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Una speciale torta nuziale

articolo di Michele Sergio (il Boss del Caffè)

Ieri ho chiesto ai maestri pasticceri del Gambrinus di realizzare un’originale torta nuziale di colore bianco, a forma di piramide, con decorazioni ai lati.

Quando il capo pasticcere Stefano mi ha chiamato per comunicarmi che la torta nuziale era pronta mi sono recato nel laboratorio e dopo essermi complimentato per la realizzazione ho apportato un piccolo cambiamento alla torta. Ho tolto dalla cima le statuine degli sposini e le ho sostituite con quelle di due uomini in abito da cerimonia mano nella mano e sorridenti.

Onestamente mi aspettavo qualche commento negativo dai pasticceri presenti, invece il più anziano mi ha stupito quando ha detto “era ora che anche due uomini si potessero sposare”.

Ero convinto che la vecchia generazione, a differenza della mia – da anni pronta al riconoscimento dei diritti civili – non accettasse un tale cambiamento epocale. Nella mia città, a parte alcune resistenze, questa “riforma” è passata quasi come se fosse cosa scontata. Napoli in fondo è sempre stata una città cosmopolita, tollerante e aperta a tutti i cambiamenti.

Sono contento di avere omaggiato della torta nuziale il primo sindaco omosessuale in Italia che si sposa in Campania.

Tutte le settimane si vedono le spose, con i loro abiti bianchi, farsi fotografare davanti alla fontana del Carciofo in piazza Trieste e Trento o sotto il colonnato della chiesa di San Francesco di Paola di piazza del Plebiscito o nelle storiche sale dorate del Gambrinus

Oggi le foto degli sposi saranno un po’ diverse, ma saranno comunque immortalate in un album perchè il giorno più bello della vita possa essere sempre ricordato.

 

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Il dolce di San Gennaro

articolo di Mister Gambrinus

Mancano ormai pochissimi giorni alla festa più importante del popolo partenopeo, quella di San Gennaro, durante la quale ha luogo il miracolo della liquefazione del suo sangue.

Il 19 settembre del 305 d.C. il futuro santo si offrì in sacrificio come martire durante la persecuzione dei cristiani da parte dell’imperatore Diocleziano e il suo sangue secondo la tradizione fu raccolto da una donna pia di nome Eusebia subito dopo l’esecuzione avvenuta in Pozzuoli (di fronte alla Solfatara) dove ora sorge il Santuario dedicato a Gennaro che custodisce la “pietra” dove lo stesso fu decapitato.

Oggi il sangue del martire racchiuso in due antichissime ampolle custodite nel Duomo di Napoli e
il mistero della liquefazione è un evento di importanza internazionale che richiama migliaia di fedeli e di curiosi, napoletani e non, e che hanno reso celebre San Gennaro in tutto il mondo.

Da secoli, ogni vero napoletano si affida a lui nei momenti più disparati per richiedere assistenza, aiuto o protezione.
Oggi, i tifosi partenopei più accaniti, arrivano addirittura ad invocarlo in occasione delle partite più importanti della squadra di casa: in primis contro l’avversaria storica, la Juventus, o negli incontri della Champions League.

Il Gran Caffè Gambrinus ha voluto omaggiare il santo e il forte legame che lo lega alla città e al popolo partenopeo, dedicandogli una delizia per il palato tutta sua: “Il Dolce di San Gennaro”.

Dall’estro creativo di Massimiliano Rosati, il suo ideatore, e dalla dolce arte del maître pasticciere Stefano Avellano, nasce questa golosa delizia. I suoi ingredienti principali sono:

– Il rivestimento esterno della sfogliatella
– Pan di Spagna bagnato con maraschino
– Crema pasticciera
– Amarene

Il Dolce va ad arricchire il panorama dei dolci partenopei dedicati ai santi e tipici delle festività religiose.
Tra questi ricordiamo la zeppola di San Giuseppe, un bignè guarnito con crema pasticcera e amarene sciroppate, la pastiera, tipico dolce pasquale a base di pasta frolla ripiena di ricotta, grano bollito e canditi e, infine, gli struffoli, piccole palline di pasta dolce, fritte e poi immerse nel miele e decorate con confettini colorati e frutta candita, tipici del periodo natalizio.

A quello tradizionale del santo patrono così, si affianca oggi un altro “miracolo”. Più terreno forse, ma certamente delizioso e invitante: quello del Gran Gaffè Gambrinus con il suo irresistibile Dolce di San Gennaro.