La galleria Umberto I di Napoli situata nei pressi della famosissima via dello shopping, via Toledo, è sicuramente uno degli emblemi architettonici che arricchiscono ancor di più di storia la nostra città, rendendola unica al mondo.

Una bellezza architettonica senza tempo

La galleria, una mastodontica struttura di ferro e vetro in pieno stile Liberty, fu costruita nel 1887 e inaugurata per la prima volta nel 189o, dopo una vasta opera di bonifica urbana che coinvolse la zona di Santa Brigida iniziata nel 1885.

L’ambizioso progetto, fu fortemente voluto dall’ingegnere Emanuele Rocco, Antonio Curri ed Ernesto di Mauro che idearono questa opera mastodontica destinata non solo a riqualificare la zona ma anche per darne una certa imponenza, un segno visibile di potere che durasse nel tempo.

Concepita con due braccia che si intersecano sulle famose vie di San Carlo, Santa Brigida, Via Toledo e Via Verdi, la galleria ospita il famoso teatro della Belle Epoque, ovvero il Salone Margherita, quello che un tempo è stato il più importante salotto culturale di Napoli che nella prima metà del Novecento accolse personalità di spicco come: Matilde Serao, Salvatore Di Giacomo, Gabriele D’Annunzio, Roberto Bracco, Ferdinando Russo, Eduardo Scarfoglio e Francesco Crispi.

Ciò che differenzia la Galleria Umberto I da tutte le altre presenti in città è sicuramente il suo aspetto misterioso. La galleria infatti pare nasconda al suo interno un vero scrigno di simboli e allegorie, una sorta di tempio massonico, fortemente caratterizzato da simboli e segni misteriosi che rimandano ad un profondo messaggio esoterico.

La galleria oggi

La galleria Umberto I, in tutta la sua imponenza, oggi ospita realtà commerciali più disparate,dalla nota catena americana di fast food, alle caffetterie dove è possibile ristorarsi ai tavolini e godersi  un caffè circondati da una location ricca di storia, a negozi di souvenir fino alla presenza di boutique esclusive, un luogo ideale per gli amanti dello shopping di lusso.

La galleria Umberto I nonostante il passar del tempo riesce a mantenere un fascino immutato, e soprattutto  continua nel tempo ad essere uno dei simboli indiscussi della città di Napoli.