Articolo scritto da Michele Sergio e pubblicato su IL ROMA il giorno 11 novembre 2018

Il caffè a Napoli non è solo ‘a tazzulella ‘e cafè, cara a Pino Daniele, o quello realizzato con l’antica cuccumella di eduardiana memoria. I fantasiosi baristi partenopei difatti, hanno, negli anni, inventato e proposto alla clientela numerose ricette a base di caffè che hanno conquistato napoletani e turisti. Si tratta dei caffè speciali o, più correttamente detti “caffè gourmet” molto richiesti nei bar partenopei. Oggi è cosa diffusa chiedere al bar un caffè nocciola o un caffè brasiliano in luogo del classico espresso. Se per un napoletano è cosa scontata trovare nei locali questa scelta di caffè, non lo è, però, per chi non è campano.

Infatti, se si fa eccezione per la nostra città, nel resto d’Italia non esiste questa ampiezza di scelta ma solo il classico caffè eventualmente con piccole variazioni (ad es. macchiato, lungo, doppio). Ciò conferma, ove ve ne fosse ancora bisogno, che la nostra città merita a pieno titolo lo status di capitale italiana del caffè. Se quindi nel resto d’Italia la situazione è ferma a Napoli siamo così avanti che siamo addirittura arrivati alla terza generazione dei caffè gourmet e, tra questi, il più particolare è certamente il caffè pistacchio.

Ci sono voluti molti anni per arrivare a realizzare la ricetta del caffè pistacchio (e soprattutto a renderla convincente sul mercato e gradita al pubblico). Questo perché, a differenza del più antico caffè nocciola, dove i due ingredienti riescono facilmente a essere uniti (considerando che il gusto forte del caffè non copre quello della nocciola) il pistacchio è un ingrediente dal sapore delicato e quando si abbina al più forte caffè inevitabilmente quest’ultimo copre il sapore del pistacchio.

Dopo molti anni di sperimentazione finalmente si è trovata la giusta ricetta, che riesce a equilibrare i due sapori nella giusta proporzione, per la gioia dei baristi e avventori. Ed è così che prima timidamente e poi sempre con maggiore insistenza anche questo caffè gourmet si sta imponendo sul mercato napoletano del caffè entrando a far parte della grande famiglia dei caffè napoletani.

Oltre a gustarlo al bar lo si può, anche, realizzare a casa e non sono poche le casalinghe napoletane che si cimentano nella preparazione di questo caffè speciale proponendolo a familiari ed ospiti.

Gli ingredienti sono ovviamente due: il caffè ed una panna al gusto pistacchio.

Il caffè lo si può realizzare facilmente con la moka o con la macchina casalinga per capsule o cialde.

La panna al pistacchio si realizza in due fasi. La prima fase prevede la realizzazione di una pasta di pistacchio (che si realizza versando all’interno della campana di un robot da cucina tritatutto 200 grammi di pistacchi dolci, tostati e sgusciati e 50 grammi di olio di semi di girasole e tritare il tutto fino a realizzare una pasta che si presenterà liquida); contemporaneamente preparare la panna montata (versare all’interno di una ampolla di vetro 170 ml di panna liquida da pasticceria e 30 gr di zucchero a velo e frullare il tutto con un frustino elettrico per 2-3 minuti fino a quando il composto non si presenterà cremoso). La seconda fase prevede, una volta realizzate le due basi, di unirle versandole in un recipiente e frullando il tutto con una frustino; si è realizzata così la panna al pistacchio che va inserita in un sacco a poche.

Realizzati quindi i due ingredienti possiamo procedere all’assemblaggio: in un bicchiere di vetro da caffè versare prima un cucchiaino di zucchero (se lo si gradisce), versare poi una tazzina di caffè (è consigliata miscela napoletana) e versare la panna al pistacchio. Decorare il nostro caffè con granella di pistacchio.

Quando si propone questo caffè gourmet agli ospiti il successo è sempre garantito.