Migliaccio

20.00

Categorie: ,

Descrizione

Uno dei dolci più famosi nella storia della tradizione pasticciera del capoluogo partenopeo, nel periodo di Carnevale è il famoso migliaccio napoletano, una torta di semolino e ricotta considerata un po’ il dolce di fine inverno, che viene preparato soprattutto per il martedì grasso e per la Pasqua.
 Il migliaccio napoletano ha origini molto antiche, addirittura medievali, la sua parola deriva dal latino miliaccium che indica un tradizionale pane di miglio.
La farina di miglio in antichità veniva usata per numerose preparazioni di dolci poveri.
Con questo termine veniva indicata anche una particolare torta contadina fatta con miglio e sangue di maiale, si sa del maiale si dice che non si butta via niente!
Di solito veniva preparata in concomitanza con il periodo della macellazione del maiale. Il sangue del suino veniva utilizzato in molti cibi perché era considerato un alimento completo, nutriente e in grado di sostenere le fatiche della campagna. 
L’utilizzo del sangue di maiale, non era ben visto né dalla Chiesa Cattolica né dalla classe borghese che considerava queste delle tradizioni pagane, e ne cercarono quindi di vietare l’utilizzo nella cucina povera campana.
Verso la fine del Settecento il pane di miglio sia nella versione dolce e che salata cambiò la sua forma originaria e vennero apportate delle modifiche alla ricetta tradizionale.
Il sangue del maiale, messo quasi al bando, venne in breve tempo sostituto da zucchero, cannella, farina e uova, trasformandosi così nel dolce che tutti conosciamo.

 

Ingredienti

  • Semolino
  • Latte
  • Zucchero
  • Acqua
  • Ricotta vaccina
  • Uova
  • Burro
  • Scorza d’arancia
  • Baccello di vaniglia
  • Sale fino

*Gli ingredienti possono subire variazioni