uno storico borgo napoletano

Storia del “pallonetto”

In origine era un piccolo borgo di marinai, situato alle spalle dello storico quartiere napoletano di Santa Lucia, sorto nell’ottocento, è il famoso Pallonetto, una delle zone più caratteristiche della nostra città che ha una storia da raccontare davvero affascinante a partire dal suo nome. Il pallonetto di Santa Lucia è caratterizzato da una lunga scalinata che porta a vicoli e stradine strette che collegano ai bassi napoletani, dove il folklore qui è di casa.

Le origini del nome

Prima di parlare del borgo iniziamo col raccontarvi che esso si chiama così grazie ad un gioco, inventato alla corte dei Medici, molto in voga già alla fine del 1600, che prevedeva l’utilizzo di piccole palline fatte a mano contenenti una pallina di piombo avvolta in gomma e lana con una copertura di cuoio, che doveva essere colpita dai giocatori con una mano nuda. Il gioco del pallonetto dalle corti, ben presto iniziò ad arrivare anche nei quartieri più popolari delle città di Italia e anche a Napoli dove i bambini, gli “scugnizzi” giocavano con queste sfere tra i vicoli della città all’aria aperta.

Un borgo controverso

Il pallonetto di Santa Lucia, nonostante sia un posto che trasuda la vera storia popolare della città, racchiude in se, se lo si guarda con occhi critici tante “barbarie architettoniche”. Esso infatti è caratterizzato da tanti vicoli, dove l’assenza di aria e luce è davvero predominante, per le case non c’è simmetria ne stile, i gradini di questo borgo sono per lo più malandati, eppure nonostante tutto, risulta tutt’ora un borgo molto popolato e chi vive in queste zone ha una forte appartenenza al posto, una sorta d’ identità urbanistica. Insomma un borgo molto caratteristico visto dal di fuori  ma che racchiude in se tante criticità.

Eppure chi vive in questa zona, non può far a meno di apprezzarne i vantaggi, il borgo si trova infatti a ridosso del mare e a due passi dal cuore pulsante della città e della movida napoletana,  ma soprattutto è molto vivo lo spirito comunitario dove tutti si conoscono e dove pare il tempo non sia mai passato.