Gli errori non sono sempre qualcosa di sbagliato. In alcuni casi e in alcuni ambiti, come nel caso della cucina, quando non si seguono gli schemi prestabiliti, può essere il momento giusto per dar vita a qualcosa di davvero speciale e innovativo.

Alcune ricette soprattutto in pasticceria, sono nate grazie a dei veri e propri “errori culinari” che hanno dato vita a squisite prelibatezze. Sicuramente una delle storie in pasticceria più divertenti riguarda l’invenzione della torta caprese.

Tutti conoscono la torta caprese, ricca di mandorle e cacao, dalla consistenza soffice e gustosa, ma forse in pochi sanno come essa sia stata realizzata.

Storia di un errore

La paternità di questa torta è da attribuire ad un importante chef degli anni 20, Carmine Di Fiore, che creò questo dolce casualmente nel suo laboratorio di pasticceria sull’isola di Capri.

La vicenda vuole che il cuoco, mentre era intento alla creazione di una torta al gusto di mandorla, destinata ad una clientela molto esigente, malavitosi che si trovavano sull’isola, per la fretta o per la preoccupazione, dimenticò nella preparazione del dolce, di inserire un’ingrediente fondamentale ovvero la farina.

Quello che doveva preannunciarsi come un disastro soprattutto per le sorti del povero chef,  divenne invece un vero e proprio tripudio. I tre malavitosi infatti apprezzarono così tanto questa torta che vollero a tutti i costi la ricetta. Da quel momento in poi inizia la scalata verso il successo di questo dolce divenuto ormai un cult della pasticceria partenopea molto amato e la cui ricetta viene tramandata nel tempo.

Sbagliando si impara, o meglio ancora potremmo dire in questo caso sbagliando s’inventa!