Villa Rosebery, la residenza presidenziale a picco sul mare

La nostra città ospita diverse meraviglie architettoniche una di queste è sicuramente la maestosa Villa Rosebery.

La sua è stata una storia veramente travagliata ma soprattutto ricca di cambiamenti che nel corso del tempo hanno portato questa villa a vedere il massimo splendore, ospitando personaggi illustri ma anche a vivere talvolta in uno  stato di abbandono, fino ad arrivare ai giorni nostri, divenendo ormai ufficialmente la residenza presidenziale. Ma vediamo insieme i  passaggi  più importanti di questo passato veramente avvincente.

Curiosità storiche

Quella che noi conosciamo come Villa Rosebery, è una villa edificata nella zona più alta di Capo Posillipo dall’ufficiale austriaco Giuseppe De Thurn, brigadiere di marina per la flotta borbonica a partire dal 1801.

Egli  fece costruire una piccola residenza con cappella privata ed un giardino  dotata di ampi vigneti e frutteti.Nel 1820, a causa di alcune vicissitudini personali, Giuseppe Thurn decise di mettere in vendita la villa. Ad acquistare la proprietà fu la principessa di Gerace e il figlio don Agostino Serra di Terranova nel marzo dello stesso anno. I due iniziarono a trasformare questa dimora in prevalenza agricola in una villa  residenziale a tutti gli effetti. La villa, i cui lavori di ristrutturazione furono affidati ai due architetti Gasse, iniziò a cambiare completamente volto, da semplice dimora rurale divenne un’ elegante e sofisticata dimora alla quale fu data il nome di  “Villa Serra marina”.

Nel 1857 , con la scomparsa di don Agostino Serra di Terranova  i suoi eredi vendettero la proprietà a Luigi di Borbone, comandante della Marina napoletana e  la villa acquisì ancora una volta una nuova  identità, fu infatti soprannominata  “la Brasiliana” in onore della moglie di Luigi, sorella dell’imperatore del Brasile.Il nuovo proprietario decise di trasformare le terre attigue alla tenuta, in un grande parco alberato dotato anche di un porticciolo.

Se fino a questo momento la villa era riuscita ad ospitare la mondanità dell’ alta società napoletana, nel 1897 le cose cambiarono radicalmente. Questa dimora infatti conoscerà il suo periodo più intellettuale, con la venuta di lord Rosebery ( da qui il nome della villa) che la trasformerà in un luogo riservato e appartato, aperto a pochi studiosi e buoni amici inglesi.

Ma i cambiamenti non finiscono qui.Infatti proprio Lord Rosebery, donò la sua villa al governo inglese a partire dai primi anni del 1900 affinchè potesse ospitare ambasciatori e politici inglesi durante i loro viaggi.

L’Inghilterra, decise  però dopo qualche tempo di restituire allo Stato italiano la proprietà a titolo gratuito e Villa Rosebery fu messa così a disposizione della famiglia reale per i soggiorni estivi.Ma, dopo il secondo conflitto mondiale e  con l’avvento della repubblica che comportò  l’esilio della famiglia reale la villa rimase vuota e  per la prima volta nella sua storia in un forte stato di abbandono.

Ma la magnificenza di Villa Rosebery, non poteva passare inosservata. Grazie infatti ad una legge del 1957, fu inclusa  fra i beni immobili in dotazione alla Presidenza della Repubblica, divenendo da questo momento in poi,  la residenza estiva del Presidente della Repubblica italiana.