[:it]'A vucchella, un classico della canzone Napoletana[:en]'A vucchella, a classic of Neapolitan song[:] | Gran Caffè Gambrinus

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di Simona Vitagliano

Si’ comm’a nu sciurillo…
tu tiene na vucchella,
nu poco pucurillo,
appassuliatella.

Méh, dammillo, dammillo,
è comm’a na rusella…
dammillo nu vasillo,
dammillo, Cannetella!

Dammillo e pigliatillo
nu vaso… piccerillo
comm’a chesta vucchella
che pare na rusella…
nu poco pucurillo
appassuliatella…

La canzone napoletana ha fatto la storia nel mondo, ma ogni suo brano custodisce dentro di sè, a sua volta, un’altra storia.

Tra l’altro, può sembrare quasi incredibile, ma questo grande classico della tradizione musicale partenopea non è stato scritto da un nostro concittadino… ma dovremmo esserci abituati, gli estimatori di Napoli che le hanno dedicato canzoni e versi nella lingua madre sono tanti, anche tra i “forestieri”; basti pensare, ad esempio, a Lucio Dalla o a Renzo Arbore.

La storia

Siamo nell’anno 1892: Gabriele D’Annunzio, era nel suo periodo napoletano (1891-1894) e lavorava presso la redazione de “Il Mattino“. Suo collega era Ferdinando Russo, autore di canzoni napoletane. Pare proprio che tutto sia nato da una semplice scommessa: Ferdinando, infatti, sfidò D’Annunzio sulla sua capacità di comporre liriche in dialetto napoletano. La difficoltà risiedeva proprio nel fatto che il poeta era abruzzese!

Ed è proprio ad un tavolino del Gambrinus, da sempre ritrovo di poeti ed artisti, accompagnato da un buon caffè, che lo scrittore avrebbe dato vita a questi versi, poi successivamente pubblicati e musicati.

C’è chi sostiene che sia stato lo stesso D’Annunzio a inviare le liriche a Francesco Paolo Tosti, anch’egli abruzzese, per la composizione delle musiche, e chi, invece, riporta che il testo fu consegnato a Russo, che lo conservò fino al 1904, per poi inviarlo a Tosti.

In ogni caso, la canzone fu pubblicata dalla Ricordi di Milano con la data originale di composizione e fu un successo, nonostante non fosse il frutto di autori napoletani.

Il resto è storia.

Enrico Caruso, Luciano Pavarotti e Roberto Murolo hanno reso grande Napoli e la canzone napoletana in tutto il mondo anche grazie a questo brano!

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Si’ comm’a nu sciurillo…
tu tiene na vucchella,
nu poco pucurillo,
appassuliatella.

Méh, dammillo, dammillo,
è comm’a na rusella…
dammillo nu vasillo,
dammillo, Cannetella!

Dammillo e pigliatillo
nu vaso… piccerillo
comm’a chesta vucchella
che pare na rusella…
nu poco pucurillo
appassuliatella…

The Neapolitan song has made history in the world, but each of its songs contains within itself, in turn, another story.

Among other things, it may seem almost incredible, but this great classic of the Neapolitan musical tradition was not written by one of our fellow citizens … but we should be used to it, the estimators of Naples who have dedicated songs and verses in their mother tongue are many , even among “foreigners”; just think, for example, of Lucio Dalla or Renzo Arbore.

History

We are in the year 1892: Gabriele D’Annunzio, was in his Neapolitan period (1891-1894) and worked at the editorial office of “Il Mattino”. His colleague was Ferdinando Russo, author of Neapolitan songs. It seems that everything was born of a simple bet: Ferdinand, in fact, challenged D’Annunzio on his ability to compose lyrics in Neapolitan dialect. The difficulty lay precisely in the fact that the poet was from Abruzzo!

And it is precisely at a table of Gambrinus, always a haunt of poets and artists, accompanied by a good coffee, that the writer would give life to these verses, then later published and music.

Some say that it was D’Annunzio himself who sent the lyrics to Francesco Paolo Tosti, also from Abruzzo, for the composition of the music, and who, on the other hand, reports that the text was delivered to Russo, who kept it until 1904, and then sent it to Tosti.

In any case, the song was published by Memories of Milan with the original date of composition and was a success, even though it was not the result of Neapolitan authors.

The rest is history.

Enrico Caruso, Luciano Pavarotti and Roberto Murolo have made great Naples and the Neapolitan song all over the world thanks to this song![:]