Il canarino: il digestivo a prova di festività natalizie! | Gran Caffè Gambrinus
di Simona Vitagliano

Si dice che i rimedi della nonna continuino a rivelarsi miracolosi, persino nell’era in cui la medicina e la farmacologia hanno fatto passi da gigante; quasi sempre, in effetti, si tratta di un’assoluta verità.

A fronte delle imminenti festività natalizie, poi, con quel susseguirsi di pranzi e cene a base di leccornie di ogni genere e di piatti della tradizione, sapere in anticipo come affrontare una importante sensazione di pesantezza può essere fondamentale: ma non parliamo di farmaci o del contenuto di qualche bustina da sciogliere in acqua ma, anzi, di un binomio piuttosto comune e facile da reperire. Quello a base di acqua e limone!

 

Un rimedio naturale antichissimo

Chissà quante volte i nostri nonni ci avranno fatto trovare in tavola, accanto al piattone di pasta, un gran bicchiere di acqua tiepida con qualche fetta di limone all’interno.

Il canarino digestivo è, probabilmente, uno dei rimedi naturali più antichi mai sfruttati dall’uomo per digerire meglio: acqua calda e scorze di limone sono gli unici ingredienti di questa ricetta di benessere, anche se ne esistono alcune varianti e rivisitazioni che sfruttano il potere benefico di altri elementi, come l’alloro o la menta.

Senso di pesantezza, nausea, acidità e mal di stomaco vengono sicuramente attutiti da questo elisir semplicissimo da preparare e tutta salute.

Infatti, non è solo la polpa del limone ad essere un concentrato di nutrienti, sali minerali e vitamine importanti, ma anche la scorza comprensiva dell’albedo (cioè la parte biancastra che si frappone tra quella interna e quella più esterna): ad esempio, la buccia è un agglomerato di oli essenziali con proprietà antibiotiche, funghicide e carminative (per l’espulsione dei gas e un piacevole effetto decongestionante)!

 

Cosa c’è da sapere

Il canarino digestivo, come detto, è a base di bucce di limone e, quindi, è fondamentale che gli agrumi utilizzati per prepararlo non siano stati trattati con additivi chimici, prediligendo quelli ad agricoltura biologica.

La variante a base di foglie di alloro (anche loro famose per essere parte di una intensa azione digestiva e analgesica) conferisce un sapore più intenso, delicato ma molto aromatico che, a discrezione, può anche essere zuccherato. Sorseggiarla quando l’infuso è ancora caldo e fumante è un piacere per i sensi e per la salute, contribuendo ad un’azione peptica praticamente immediata!

Come prepararla?

Basta lavare i limoni con particolare accortezza e poi sbucciarli con un pelapatate, comprendendo anche la parte bianca e spugnosa più interna che porta verso la polpa; occhio, però, perché ha un sapore particolarmente amaro, per cui che il quantitativo incontri i vostri gusti!

Nel frattempo, in un pentolino si porta l’acqua ad ebollizione: le bucce di limone e le foglie di alloro si inseriscono direttamente nelle tazze su cui, poi, verrà versata l’acqua bollente riproducendo le stesse modalità di preparazione del tè e di qualunque altro infuso. Dopo circa 10 minuti, infine, si possono eliminare bucce e foglie per andare a gustare il canarino digestivo più naturale che ci sia! Se amate i sapori più dolci, potete aggiungere dello zucchero o del miele.

Naturalmente, si possono preparare anche altre varianti a base, ad esempio, di salvia o menta!

Il colore finale della bevanda non varierà: grazie alla presenza del limone, infatti, sarà sempre di quel giallo intenso da cui prende il nome e potrà continuare ad allietare i vostri pasti luculliani con gusto e salubrità!

Anche il Gran Caffè Gambrinus ha studiato una sua particolare ricetta per il canarino digestivo: se siete curiosi di provarla e di testare il suo effetto leggerezza, vi aspettiamo durante le festività natalizie!