[:it]Il dolce di San Gennaro[:en]The sweet of St.Gennaro[:] | Gran Caffè Gambrinus

[:it]Mancano ormai pochissimi giorni alla festa più importante del popolo partenopeo, quella di San Gennaro, durante la quale ha luogo il miracolo della liquefazione del suo sangue.

Il 19 settembre del 305 d.C. il futuro santo si offrì in sacrificio come martire durante la persecuzione dei cristiani da parte dell’imperatore Diocleziano e il suo sangue secondo la tradizione fu raccolto da una donna pia di nome Eusebia subito dopo l’esecuzione avvenuta in Pozzuoli (di fronte alla Solfatara) dove ora sorge il Santuario dedicato a Gennaro che custodisce la “pietra” dove lo stesso fu decapitato.

Oggi il sangue del martire racchiuso in due antichissime ampolle custodite nel Duomo di Napoli e
il mistero della liquefazione è un evento di importanza internazionale che richiama migliaia di fedeli e di curiosi, napoletani e non, e che hanno reso celebre San Gennaro in tutto il mondo.

Da secoli, ogni vero napoletano si affida a lui nei momenti più disparati per richiedere assistenza, aiuto o protezione.
Oggi, i tifosi partenopei più accaniti, arrivano addirittura ad invocarlo in occasione delle partite più importanti della squadra di casa: in primis contro l’avversaria storica, la Juventus, o negli incontri della Champions League.

Il Gran Caffè Gambrinus ha voluto omaggiare il santo e il forte legame che lo lega alla città e al popolo partenopeo, dedicandogli una delizia per il palato tutta sua: “Il Dolce di San Gennaro”.

Dall’estro creativo di Massimiliano Rosati e dalla dolce arte del maître pasticciere Stefano Avellano, nasce questa golosa delizia, rielaborazione del “dolce Vesuvio” da noi creato nel 1994 in onore dell’allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton in visita a Napoli in occasione del G7 e rivisitato da altre pasticcerie napoletane che hanno modificato l’originaria ricetta apportando i cambiamenti più vari!

I suoi ingredienti principali sono:

– Il rivestimento esterno della sfogliatella
– Pan di Spagna bagnato con maraschino
– Crema pasticciera
– Amarene

Il Dolce va ad arricchire il panorama dei dolci partenopei dedicati ai santi e tipici delle festività religiose.
Tra questi ricordiamo la zeppola di San Giuseppe, un bignè guarnito con crema pasticcera e amarene sciroppate, la pastiera, tipico dolce pasquale a base di pasta frolla ripiena di ricotta, grano bollito e canditi e, infine, gli struffoli, piccole palline di pasta dolce, fritte e poi immerse nel miele e decorate con confettini colorati e frutta candita, tipici del periodo natalizio.

A quello tradizionale del santo patrono così, si affianca oggi un altro “miracolo”. Più terreno forse, ma certamente delizioso e invitante: quello del Gran Gaffè Gambrinus con il suo irresistibile Dolce di San Gennaro.[:en]article by Mister Gambrinus

Only a few days are left to the most important feast of the Neapolitan people, that of San Gennaro, during which the miracle of the liquefaction of his blood takes place.

19 September 305 AD the future saint offered himself as a martyr during the persecution of Christians by the emperor Diocletian and his blood according to tradition was collected by a pious woman named Eusebia immediately after the execution in Pozzuoli (in front of the Solfatara) where now stands the Sanctuary dedicated to Gennaro which houses the “stone” where he was beheaded.

Today the martyr’s blood is contained in two ancient ampoules kept in the Cathedral of Naples e
the mystery of liquefaction is an event of international importance that attracts thousands of faithful and curious, Neapolitans and non-Neapolitans, and who have made San Gennaro famous throughout the world.

For centuries, every true Neapolitan has entrusted himself to him in the most disparate moments to request assistance, help or protection.
Today, the most fierce Neapolitan supporters, even come to invoke him on the occasion of the home team’s most important matches: first against the historic opponent, Juventus, or in the Champions League matches.

The Great Coffee Gambrinus wanted to pay homage to the saint and the strong bond that binds him to the city and to the Neapolitan people, dedicating a delight to his palate: “The sweet of St.Gennaro”.

From the creative inspiration of Massimiliano Rosati, his creator, and the sweet art of the pastry chef Stefano Avellano, this delicious dessert is born.

ts main ingredients are:

– The external coating of the sfogliatella
– Sponge cake wet with maraschino
– Custard
– Amarene

The Dolce goes to enrich the panorama of Neapolitan sweets dedicated to saints and typical of religious festivals.
These include the zeppola di San Giuseppe, a bignè garnished with custard and cherries in syrup, the pastiera, a typical Easter cake made with shortcrust pastry stuffed with ricotta, boiled corn and candied fruit and, finally, the struffoli, small balls of sweet dough , fried and then dipped in honey and decorated with colorful sprigs and candied fruit, typical of the Christmas period.

To the traditional patron saint’s way, today there is another “miracle”. More ground perhaps, but certainly delicious and inviting: that of the Gran Gaffè Gambrinus with its irresistible sweet of  St. Gennaro.[:]