Un caffè per Totò - Gran Caffè Gambrinus

Articolo di Michele Sergio

Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della scomparsa del più grande attore partenopeo: il Principe Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro-genito Gagliardi de Curtis di Bisanzio conosciuto semplicemente con lo pseudonimo “Totò”. Era il 15 aprile del 1967 e una folla numerosissima e commossa dava l’ultimo addio al grande attore nella Basilica del Carmine Maggiore.

Tutti dobbiamo qualcosa a Totò. Tutti noi napoletani siamo cresciuti guardando i suoi film, ripetendo le sue gang e le sue battute e ricordando i suoi sketch. A distanza di mezzo secolo i suoi film hanno ancora la capacità  di farci ridere (per la sua comicità  unica) e piangere (per i temi trattati ancora attualissimi).

In onore al grande attore napoletano i fratelli Sergio, patroni dello storico Gran Caffè Gambrinus, hanno deciso di dedicargli la sala principale dello storico Locale. L’evento è stato fissato per il 13 giungo (Sant’Antonio) e la madrina nonché ospite d’onore sarà  Liliana De Curtis sua figlia che inaugurerà  la targa del suo amato padre.

Per l’occasione si è pensato anche di realizzare una torta ed un caffè che prende spunto da quelli preparati nell’epoca di Totò. Negli anni ’50 e ’60 i napoletani erano soliti bere un caffè corretto con l’anice, il cd. “Scarffariello”. Il Caffè Totò riprende questo caffè, che come dice lo stesso nome deve essere rigorosamente scaldato con la lancetta a vapore, oltre ad essere per così dire “strapazzato” dal barista con lo zucchero ed il cacao. Il tutto decorato con il “Cappello di Totò” (un cioccolatino preparato con l’impasto della torta caprese ricoperto di cioccolato).

Sono sicuro che anche ad un “Principe” questo caffè può essere servito!

Grazie Totò