tradizione e digitalizzazione dell'impresa italiana
14 Feb 2026

Come si porta avanti una tradizione storica nel presente digitale

Gambrinus.

Come si porta avanti una tradizione storica nel presente digitale

 

Storicità e contemporaneità, passato e presente, tradizione e modernità. E poi c’è l’avvento della tecnologia con la digitalizzazione e tutto ciò che essa comporta. Una ventata di nuovi strumenti che quasi sembra cozzare con le atmosfere di un tempo e che ancora oggi si respirano al Gran Caffè Gambrinus. Ma non è così.

 

La digitalizzazione di una società

La digitalizzazione e le nuove tecnologie forniscono invece un supporto importante alla valorizzazione di un luogo. Una location così densa di cultura e storia come è il Caffè di piazza Trieste e Trento. Basti pensare ai social, ai servizi di localizzazione. Fosse solo all’assistente “digitale” che a turisti e avventori indica la strada per raggiungere il Gambrinus attraverso gli smartphone. E poi il sito web con all’interno la modalità di acquisto mediante lo shop on line del locale storico d’Italia.

 

Il Gambrinus, locale storico d’Italia

Ecco, locale storico d’Italia, appunto, che come da statuto e regolamento dell’Associazione di cui anche il Gambrinus fa parte, deve conservare intatti alcuni elementi come quelli d’arredo. Al di sotto dei preziosi dipinti realizzati “site specific” per abbellire il “salone Michele Sergio” non troviamo, ad esempio, targhette digitali ma ancora quelle eleganti e “senza tempo” incise in metallo. Anche questo vuol dire portare avanti una tradizione storica. Far calare pienamente l’ospite in una atmosfera evergreen fatta di rimandi e ricordi del passato e “tremendamente” attuali. Come il menu che è disponibile ai tavoli in forma cartacea, tradotta in più lingue, ma che trova nella sua versione digitale un’altra, più moderna, espressione.

 

Sfide per il futuro

Questo vuol dire contaminazione, condivisione, sinergia tra passato e presente. E poi c’è il capitale umano. Fatto di racconti del passato ascoltati direttamente dalla voce dei titolari, per chi arriva al Gambrinus e viene accolto con calore, fatto di aneddoti di vita vissuta che mai potranno essere sostituiti dalla digitalizzazione ma che attraverso la digitalizzazione potranno sicuramente essere sempre attuali. Il tutto nell’ottica di una trasmissione di saperi e di conoscenza sempre più ampia ed eterogenea, che toccherà negli anni quelli che oggi – e ancor più domani – sono chiamati i “nativi digitali”.

 

Emanuela Sorrentino