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Nel 1998, in una pasticceria di Minori, un talentuoso pasticcere, ha realizzato per la prima volta un dolce che è entrato in poco tempo nel cuore e nei gusti di tutti noi, stiamo parlando di Salvatore De Riso e della sua rivoluzionaria torta ricotta e pera.

La popolarità di questo dolce, dalla sua prima realizzazione, non conosce ombre. Fin da subito infatti anche i palati più raffinati hanno carpito le potenzialità di un dolce destinato ad entrare nella storia della pasticceria italiana. Ben presto, la ricetta di questa torta è stata riprodotta e rivisitata in tante versioni tutte davvero gustose, anche se quella tradizionale resta sempre la più amata.

Dunque fin qui tutto chiaro, ricetta, paternità, anno di realizzazione, praticamente nessun mistero. O forse si.

Storia o leggenda?

Sulla storia di questo dolce infatti aleggia un’antica leggenda secondo cui la sua nascita risale al Medioevo, per opera di un cuoco di corte amalfitano, un pò imbranato, che durante una delle sue preparazioni fece cadere dei pezzetti di pera all’interno della ricotta creando involontariamente una splendida combinazione.

La leggenda in questione è davvero fantasiosa e a dir la verità, poco credibile, però è anche vero che la storia di un dolce deve avere un pizzico di narrazione e di mistero, probabilmente per rimanere nelle memoria delle persone.

Ingredienti doc

La torta ricotta e pera oltre a distinguersi per una presentazione davvero elegante, deve il suo successo al raffinato gusto dettato dalla scelta di ingredienti selezionati che raccontano le prelibatezze della nostra terra come le nocciole di Giffoni, la ricotta e le pere pennate di Agerola.